Sondaggio Digis-SkyTG24, scende di 9 punti in un mese la fiducia in Berlusconi.

 

Fiducia al 45%. Scende e di molto la fiducia degli italiani nel premier Silvio Berlusconi e nel suo governo. L’ultima rilevazione dell’osservatorio Digis-Skytg24 vede per la prima volta dal voto il premier con un indice di gradimento sotto il 50%. Esattamene al 45% ben 9 punti percentuali in meno del dato del mese scorso (54%). Peggio il dato del governo nel suo complesso che scende al 43% di fiducia contro il 51% di settembre.

 

Un calo così evidente sancisce evidentemente la fine della luna di miele fra gli italiani e il governo Berlusconi che si è trovato ad dover affrontare nell’ultimo mese la protesta del mondo della scuola e dell’università dopo le settimane di massima allerta sul fronte dell’economia e della finanza. Un dato quello della fiducia che non si rispecchia nell’andamento delle intenzioni di voto degli italiani che restano stabili e favorevoli alle forze governative, rispetto alle ultime rilevazioni.

 

Intenzioni di voto: maggioranza sopra il 50,5%, Pd-Idv al  36,1%.

 

Per il sondaggio dell’osservatorio Digis-Skytg24 presentato oggi i partiti governativi superano il 50% delle intenzioni di voto. Cala sensibilmente il Pdl al 39,6% (-0,2% rispetto all’ultima rilevazione), la Lega Nord sale ancora e raggiunge il 10% (+0,5% rispetto all’ultima rilevazione) e l’MPA resta stabile allo 0,9% (+0,1%).

 

Nell’opposizione il Pd rivede i minimi e torna a quota 28,1% e (-0,6%). Di Pietro sale e raggiunge  l’8% (+0,6%). Nel complesso il dato dei due partiti si conferma al 36,1%.

 

L’Udc rimane stabile sopra la soglia psicologica del 5% al 5,3% con un -0,1% rispetto all’ultimo riscontro. La Destra scende sotto il 2%  al 1,8% (-0,2%).  Stabili anche l’area dell’ex sinistra arcobaleno: 3,8% (-0,1%) e i Socialisti allo 0,6% .

 

Nel complesso il dato vede confermati i rapporti di forza fra le due coalizioni. I due partiti maggiori Pdl  e Pd e i loro leader  mostrano qualche difficoltà oggettiva a tutto vantaggio dei due alleati di cordata: la Lega Nord nel centrodestra supera il 10% confermandosi una forza sempre più decisiva nelle logiche dell’area conservatrice, dall’altro lato è Di Pietro che diviene la vera novità politica. Per il Pd, nonostante la rottura consumata in questi mesi fra Veltroni e l’Idv il ruolo dell’ex Pm di Mani pulite appare decisivo in una prospettiva “governativa”  sia a livello locale, che nazionale.

Il Pd non riesce a riemergere da sotto la soglia del 30% e anzi vede nuovamente i minimi. Vedremo la settimana prossima se avrà sortito qualche effetto la manifestazione del Circo Massimo.

 

 

Altri temi toccati dal sondaggio.

Occupazione università

Forma di protesta giusta solo per il 27%. Giusta se viene garantito il diritto allo studio per il 50%. Sbagliata per il 14%. Non sa il 9%

 

Utilizzo della polizia per garantire diritto allo studio.

Giusto per garantire il diritto allo studio per il 38%. Sbagliato, perché va garantita la libertà di manifestare per il 55%. Non sa il 7%.

 

Nuovo 68?

Si 24%. No 66%. Non sa 10%

 

Norme salva clima

Si 55%. No 40%. Non sa 5%

 

Futuro energetico in Italia.

Nucleare 32%. Eolico e solare 58%. Comprare energia 4%. Non sa 6%.


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