McCain, è l’economia stupido!.

 

“È l’economia stupido.” Così disse Clinton nel 1992 e vinse le elezioni. Oggi è davvero l’economia a regnare in modo decisivo in questo scorcio finale della campagna elettorale americana. Il terreno più ostico per John McCain, quello più confortevole per Barck Obama dicono gli analisti . Nella notte però il tanto atteso via libera da parte del Congresso, nonostante l’incontro bipartisan alla Casa Bianca dei candidati presidenti, al super piano di salvataggio del sistema finanziario americano non c’è stato. E sono proprio un gruppo di deputati del GOP, guidati con molta probabilità da McCain, a rifiutare il contento e il metodo dell’intervento proposto dall’amministrazione repubblicana e dal segretario al tesoro. Miopia, pura strategia elettorale o incredibile intuito politico e affinità con il profondo credo liberista del popolo americano quella di McCain?

 

La partita è drammatica, aldilà delle conseguenze inerenti la campagna elettorale, poiché la scelta in un senso o nell’altro inciderà profondamente sulla vita quotidiana di milioni di americani e di riflesso sull’intera popolazione mondiale. La sensazione è però che l’america profonda in questa circostanza si fidi del militare e scarso conoscitore di economica McCain. Gallup ci dice che ha recuperato altri due punti e ora è in parità con il rivale democratico.

 

Nel pomeriggio italiano riprenderanno i negoziati al Congresso. McCain fino a che non sarà stata trovata una soluzione lascerà sospesa la sua campagna, disertando, probabilmente, anche l’attesissimo primo confronto televisivo. Per i detrattori ha paura di affrontare Obama, per i suoi sostenitori è semplicemente la riprova che per John “Country first”. Di certo, proprio quanto la partita sembrava chiusa a favore di Obama, McCain ha saputo prendere scelte inaspettate e clamorose, capaci di ridare un senso alla sua campagna. Prima Sarah Palin, oggi la scelta di contrastare la politica economica di Bush, sostenuta dal suo rivale.

 

Se Obama all’inizio della sua avventura aveva al suo arco la freccia dell’anticonformismo, certamente alla fine della campagna  dobbiamo registrare che l’outsider, con tutto quello che di positivo e negativo assume questa parola nell’immaginario collettivo americano, incredibilmente resta il “vecchio” John McCain, il ragazzo antisitema.


  1. Liliana

    E`vero :Is the economy stupid! McCain s`e` visto preso dal panico per il dibattito che spero avverera` questa sera. Dopo il fiasco di aver scelto la Palin, che parentesi l`avete vista alla UN mantenendo i giornalisti a bada, l`avete sentita alla piu` recente intervista con Couric.? Allora dicevo dopo quella improvvisa e boomerang colpo di scelta, adesso ne ha fatto un`altra, e` scappato a Washington in fretta perche` tutti quei poveretti avevano bisogno di lui per mettere le cose in ordine. Crede ed io spero di no, che questa volta gli vada bene. Cosa fara` con la Palin c`e` da vedere. Liliana USA




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