Senato, l’arma segreta del Cavaliere è il nord.

Minzolini su La Stampa fa lo scoop della campagna elettorale. Mette in bocca al Cavaliere i nomi degli imprenditori che faranno parte della cordata italiana per salvare Alitalia dalle grinfie dei francesi e dal fallimento. Allo stesso tempo inquadra alla perfezione la strategia di comunicazione che c’è dietro a questa mossa e gli effetti elettorali e di tattica politica che essa ha prodotto e produrrà sino al 13 e 14 aprile. Uno su tutti: Veltroni costretto a difendere il governo Prodi. È la mossa del Cavaliere, che si attendeva all’inizio della campagna elettorale. Una mossa probabilmente decisiva per ottenere proprio al nord un risultato determinante per la sfida elettorale al senato. Ovvero superare la soglia del premio di maggioranza del 55% e aggiudicarsi più seggi di quelli che il premio può garantire. Il nord può divenire il fortino inespugnabile della vittoria del PDL al senato. Le regioni in bilico potrebbero essere il serbatoio per conquistare i senatori eccedenti a quelli necessari ad avere una pur minima maggioranza. Se in Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Piemonte il PDL superasse il 60% dei voti al senato, il gioco sarebbe fatto. Ecco la strategia elettorale del cavaliere per ottener la vittoria con quei 30 senatori in più rispetto all’opposizione che si accredita. Regioni in bilico da conquistare con presenza diretta e azioni di comunicazione mirata, come ieri in Lazio (vedi il perché della candidatura di Ciarrapico ), portare l’Udc sotto la soglia dell’8% in tutta Italia insistendo sul concetto del voto utile (vedi Corriere della Sera cartaceo su retroscena incontro Letta in Vaticano) e valanga azzurra nel Nord grazie al tema dell’Alitalia con cadute positive sulla difesa della italianità in tutto il paese.  Intanto si attende la contromossa di Veltroni, che per il momento preferisce evitare gli studi di Porta a Porta.


  1. Post forse troppo ottimistico, non trovi?

  2. antonellobarone

    grazie per per il commento.
    Non è un post ottimistico, ma la mia personale analisi delle strategie comunicative di Berlusconi sul tema Alitalia e sulle sfide elettorali regione per regione al senato.
    ciao grazie

  3. Con il cinismo e la demagogia estrema i voti si guadagnano ma si perdono anche: i voti liberali che si rifugieranno nell’astensione o nel PLI di De Luca ad esempio, per pochi che siano…

  4. antonellobarone

    grazie per il commento,
    caro retore come tu giustamente dici sono pochi voti quelli davvero liberali, e dunque non credo decisivi. E non lo crede neanche Berlusconi.

  5. Però io dico, pure tu. Aspetta almeno la smentita prima di fare il post trionfale.

  6. antonellobarone

    Ciao fabrizio, grazie per il commento.
    non vedo cosa ci sia di trionfale nel mio post. Del resto la smentita non è necessaria, almeno la mia, perchè conoscendo le dinamiche Berlusconi-media, ho scritto questa mattina prima delle polemiche “minzolini… mette in bocca al cavaliere”. il punto non è la smenitata o meno, ma che alitalia è divenuto il tema centrale della campagna elettorale. e se ne parlerà ancora perchè la trama a puntate è costruita ad arte. Gli effetti sono chiari e già detti: Veltroni deve difendere Prodi e negli ultimi giorni di campagna i toni naturalmente si accenderanno. Basta leggere le dichiarazioni di oggi. Ripeto è una analisi, personale, sulle scelte non politiche, ma di comunicazione elttorale che trovo efficaci.

  7. Emanuele

    E se Veltroni non difendesse Prodi?

  8. Più che al 55% dei voti, si punta a superare il 55% dei seggi. E per far ciò non è necessario superare il 55% dei voti (vedi art 17 legge elettorale senato). Buona giornata🙂 .

  9. Nato libero

    In realta’ il 60% necessario e’ quello dei voti utili (al netto cioe’ delle liste che non raggiungono l’8%). Lo scenario che puo’ portare quindi il PDL ad avere almeno 31 senatori in Lombardia e’ tuttaltro che improbabile (sarebbe necessario circa il 52/53% dei voti reali se Sinistra Arcobaleno e UDC non raggiungessero l’8%)

  10. Il post era trionfale nel senso che dipingeva una strategia. Che sinceramente non c’è. È tattica tirata dai sondaggi. Non ha niente di politico (lo dici anche tu) e tra parentesi è al limite dell’insider trading (oggi hanno sospeso il titolo per quell’intervista). Ed è una cosa fatta sulle spalle dei possibili esuberi. Moralmente è quello che è: un colpo basso.
    Se poi tu pensi sia centrale spostare il baricentro della campagna elettorale su un punto di questo genere, ok. Però potrebbe essere anche un harakiri. Col PD in rimonta, la figuraccia delle smentite continue da parte dei fantomatici compagni di cordata, danno l’idea di un PdL in fase “vendita di pentole”.
    A me piacerebbe una campagna elettorale basata sulle grani scelte, sul perchè questa competitività non c’è. Sul raddrizzare una situazione nella quale entrambi i poli negli ultimi 20 anni hanno fatto casini.
    Sul fatto che sia una tua analisi personale, ok. Ma tu, personalemente, pensi che questa sia una gran cosa per la campagna elettorale?

  11. redshift

    A fabrizio, ma va…
    Chi sei il Sircana di Water Veltroni?

  12. Daniele

    La compattezza semantica Prodi-Veltroni è sicuramente una delle opzioni di successo del Cavaliere. Se riesci ad associare semanticamente in alcuni elettori Prodi a Veltroni hai stravinto:specie tra gli indecisi:questo non è opinabile.
    Non ho capito nei confronti di chi sarebbe un colpo basso.
    Che sia un rischio questo lo sa solo il Cavaliere:pensi davvero che gli converrebbe? Caricare emotivamente così tanto un topic sapendo di non avere carte reali in mano? Se Berlusconi è diventato il dominus della politica italiana ci sarà un motivo.
    Il PD in rimonta?E dove? L’intervista di Bettini è il segno di chi sta per prendere la più grande bastonata della storia.
    Alitalia è una grande scelta avrei preferito un’altro percorso ma è un grande tema:anche dal punto di vista paradigmatico. La competizione è qui dimostrata: Veltroni arranca è costretto ad adeguarsi”se la cordata c’è si faccia avanti”…in toni quasi arrendevoli..
    Il rapporto Berlusconi dossier Alitalia dal 2001-2006 è legato anche dai veti di alleati che ora non gli fanno storie e da sindacati meno irragionevoli…

  13. jena

    Onestamente piu’ che una brillante mossa elettorale, dopo la raffica di smentite, mi pare piu’ l’ ennesima figura barbina di un uomo disperato che si attacca a tutto…

    Povero Minzolini, praticamente un pannolino del Cavaliere, costretto a subire l’onta di essere definito una “penna intinta nell’ inchiostro rosso”.

  14. nerodiseppia

    Minzolini su La Stampa mettendo in bocca a Berlusconi cose mai dette ha fatto solo la classica operazione di depistaggio.
    Spostare l’attenzione da un argomento sgradito al proprio referente politico in difficoltà su di un altro.
    I nomi delle aziende interessate Berlusconi non li ha mai fatti e certamente, se fossero stati veri, da accentratore quale egli è avrebbe trovato il modo di darne lui stesso la notizia.
    Non a caso oggi tutto si è concentrato sulle ovvie smentite delle aziende tirate in ballo nell’articolo, pungolate anche dalla Consob, con Di Pietro che parla di denunce per turbativa dei mercati e Veltroni che subito nel suo sermone elettorale è uscito dall’angolo per dire che Berlusconi dice bugie su temi delicati, per l’occupazione e via discorrendo con la solita paternale.
    Ecco, questo secondo me è il vero senso di quell’articolo.

  15. A mio parere Berlusconi ha fatto la solita figura di cacca, altro che tattica elettorale! Veltroni non serve che ricorre a Prodi, c’hanno già pensato quelli della fantomatica cordata a screditarlo, dicendo che non centrano nulla. La verità è che è una cambiale bella e buona per la Lega, visto l’avanzata al Nord del PD.
    Eppoi onestamente ma come si fa a dire che se Alitalia viene via da Malpensa, questa va in ginocchio? Dico solo che uno scalo come quello di Pisa sta esplodendo, figuriamoci se Malpensa non è in grado di sostituire Alitalia. Ma su via a chi vogliamo raccontarle!!!

  16. fabio

    Sicuramente Minzolini deve fare il suo mestiere, ed a volte lo leggo volentieri, ma come già qualcuno ha segnalato il Cav non avrebbe lasciato sicuramente dare la notizia della probabile cordata, a chichessia, l’avrebbe data lui con conferenza stampa in pompa magna!! Però di tutta questa sceneggiata di Alitalia una cosa posso affermare, che le sparate dei francesi del prendere o lasciare si è conclusa, e addirittura ora si sta contrattando, perchè non esiste nel mondo degli affari e nelle aste che ci sia un solo acquirente, non ha senso, solitamente così accade quando uno vuole acquistare e chiede all’altra controparte se vuole vendere, e si fa un’offerta, ma non è il caso Alitalia, quindi anche non condividendo l’operato del Cav, in tante altre vicende devo almeno dire che così ha salvato, anche se è una parola grossa, un bene che potrebbe fruttare nel futuro immediato qualcosa di più, sia a livello economico che occupazionale, ma che alla fine dovrà per forza essere venduto

  1. 1 Top Posts « WordPress.com

    […] Senato, l’arma segreta del Cavaliere è il nord. Minzolini su La Stampa fa lo scoop della campagna elettorale. Mette in bocca al Cavaliere i nomi degli imprenditori che […] […]




Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...



%d blogger cliccano Mi Piace per questo: