Se il PD diventa una “Unione bonsai”

  D’Alema contro Confindustria in difesa del Ministro Damiano sul tema della sicurezza sul lavoro, Parisi incerto se candidarsi dopo le parole ascoltate a Ballarò da Calearo, la Bresso che ricorda che le donne nelle liste sono davvero poche,  Pannella che sciopera per i posti sicuri ma non troppo dei radicali. E  Veltroni costretto a ricordare a tutti che “il PD non è un tram”. Isterismi da rimonta possibile o da rimonta incompiuta? La nomenklatura del partito, comunque, fatte alcune debite e opportune eccezioni (Prodi e Visco) si è messa al sicuro nelle liste bloccate, con qualche figlio d’arte e qualche assistente dei vertici premiati perché come dice Franceschini “gli assistenti fanno la storia” e “i figli di non vanno penalizzati”. E poi è arrivata la nottataccia americana, con la Clinton che ha infranto lo slancio di Obama verso la nomitation anticipata e di conseguenza anche i calcoli di Veltroni.Veltroni per uscire da questo momento negativo cosa si inventerà? Per il momento assistiamo a quello che avrebbe voluto far dimenticare all’elettorato. Le querelle e le polemiche interne dell’Unione. Negli ultimi giorni il PD sembra una Unione bonsai.


  1. Antonio

    Cosa pensa delle ultime dichiarazioni di Berlusconi (almeno stando ai giornali…quindi in attesa di possibili “chiarimenti” in merito) su
    – mi impegno a non ricandidarmi
    – è l’ora dei sacrifici

    Mi sembra una novità assoluta .. un nuovo percorso comunicativo…che difficilmente si associa al personaggio Berlusconi.

    In sintesi ….si potrebbe pensare “….beh allora impegnati da subito” e “…ancora sacrifici ???”

  2. antonellobarone

    Grazie per il commento.
    Berlusconi è certo di vincere, ma allo stesso tempo teme il risultato del senato: potrebbe avere un numero di senatori troppo risicato. In più l’esperienza al governo gli suggerisce di non fare promesse impossibili, visto anche lo scenario economico internazionale. E’ una scelta di posizionamento comunicativo, vorrebbe apparire come uno statista moderato e aperto al dialogo istituzionale, in vista di possibili incarichi (quirinale) più prestigiosi. In fondo se oggi il suo avversario politico non è alleato con i comunisti, dunque gli viene meno la retorica del pericolo rosso, questo è senza dubbio anche un merito della sua azione politica negli ultimi 14 anni. Ciao




Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...



%d blogger cliccano Mi Piace per questo: