Sondaggi, per Swg gli italiani si fidano di più di Veltroni ma votano Berlusconi. Il leone Berlsuconi dorme ma prepara il programma shock. Il PD annette la Bonino. Al centro melina democristiana.

Il leone dorme. Parola del suo Portavoce. È probabile che Berlusconi scateni la sua offensiva mediatica nel prossimo week-end “sparando” un programma elettorale shock. Quello di Veltroni è già pubblico e Berlusconi difficilmente potrà utilizzare idee e spunti già anticipati dal PD, anche se originariamente erano cavalli di battaglia delle sue precedenti campagne elettorali (meno tasse per tutti). È probabile che sparigli il gioco come sempre con qualche proposta al limite dell’ortodosso, certamente fuori dalla banalità. Intanto come anticipato PD e radicali hanno trovato l’intesa politica per “l’annessione” radicale all’interno della lista Veltroniana (seggi, passaggi televisivi e rimborsi elettorali). Sul lato dei sondaggi l’ultimo dato è di Swg che nella monitoraggio sulla fiducia dei leader ci dice che Veltroni batte Berlusconi 51% a 39%. Ma fiducia e voti evidentemente non sono la stessa cosa. Nella area di centro prosegue la melina democristiana in cerca di una intesa a tre fra Mastella, Tabacci e Casini. Il 10nmarzo , giorno per la presentazione delle liste è ancora lontano. C’è tempo per godersi ancora il teatrino democristiano, ma alla fine facendo di conto, capiranno che trovare l’intesa è l’unica via che porterà sicuramente tutti in parlamento (oppure qualcuno in Lombardia vuole proprio che Mastella venga escluso dalla vita politica nazionale?). La destra ha la carta del candidato premier donna, ma la soglia del 4% è ancora lontana in tutti i rilevamenti. I socialisti sono destinati a subire all’emarginazione politica con il dazio dell’esclusione parlamentare. Come detto il PD ha prodotto una vera e propria rimozione storica.  A sinistra dell’arcobaleno intanto arrivano i partiti con la falce e martello, che difficilmente riusciranno ad entrare anche alla camera. Lega e Di Pietro appaino i partiti con un valore aggiunto da poter sfruttare e una circostanza invece da dover subire. Nel primo caso sono gli unici (l’Udc in caso di accordo con la rosa Bianca e Mastella potrebbe dar vita ad un nuovo simbolo unitario) a presentarsi con il loro vecchio simbolo. Un elemento di riconoscibilità che potrebbe valere qualche decimale in più. Dall’altro lato scontato però la mancanza di un candidato premier (Bossi appoggia Berlusconi e Di Pietro appoggia Veltroni) che significa meno visibilità mediatica e questo può valere qualche decimale in meno.




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