Ha aperto la crisi di governo e evitato che il referendum “distruggi cespugli” si celebrasse il prossimo 18 giugno. Ma l’attuale quadro delle alleanze, frutto dell’accelerazione imposta da Veltroni e Berlusconi al sistema politico potrebbe produrre un effetto travolgente per Mastella. Fuori dal parlamento. Una prospettiva certa se il leader di Ceppaloni non troverà un’intesa di coalizione con Casini e Tabacci. Per il momento il leader Udc nicchia lasciando a Cesa il compito di intavolare le trattative. Il centro si organizza, ma nella prossima legislatura, stante il premio di maggioranza, anche nel caso che si organizzi in coalizione un’area che raccoglie gli esponenti della tradizione democratica-crisitana, se essa non sarà alleata alle liste vincenti l’esito scontato sarà quello di avere una presenza minore di deputati di ispirazione cristiana.
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